CORONAVIRUS

QUELLA FIDUCIA DI CUI ABBIAMO BISOGNO

 

 

In questo momento di prova per la pandemia del coronavirus, una omelia tenuta dal Cardinale Giovanni Colombo ad Emmaus il 24 gennaio 1985 per il Pellegrinaggio della Terza Età, vuole essere una proposta di aiuto alla riflessione e alla preghiera

 

 

 

“... i due discepoli viaggiano nella tristezza e nell’incertezza del loro destino. E’ un’esperienza comune a noi uomini. Spesso ci sentiamo angosciati da avversi avvenimenti quante brutture, quante violenze, ogni giorno, che ci fanno venire a fior di labbra i più strani lamenti: “Ma  c’è ancora una giustizia? Ma che cosa fa il Signore? Il Signore sembra proprio ci abbia abbandonati!”. Le tentazioni alla mancanza di fede sorgono a ogni momento del nostro pellegrinaggio umano. Dio spesso sembra dormire.

Ma stiamo attenti! Dio può uscire dalla nostra vista sensibile, ma non esce dalla nostra vita. la fede è una vista, cioè una visione penetrante della presenza e della provvidenza di Dio nella storia degli uomini e, quindi, nella storia di ciascuno di noi.

Quante volte abbiamo visto papà e mamme che per educare a camminare i propri piccoli, li hanno accompagnati tenendo le mani dietro le loro spalle. Ma una volta che i genitori si sono resi conto dei progressi dei bambini, hanno mostrato la mano staccata  da loro, suscitando meraviglia e tremore, a un tempo, nei figli, dal passo ancora incerto. Nascondono la mano momentaneamente, è vero! ma non cessano la sorveglianza.

Così è la provvidenza di Dio, il nostro vero Padre. Così è la nostra tristezza e il nostro tremore di veri bambini di Dio.

Sentite anche questo aneddoto, che si legge nei libri degli ebrei detti Kassidim.

Due ragazzi giocavano a nascondino. A un tratto uno di essi nel proprio rifugio s’accorge che l’altro ha cessato il gioco senza preavviso. L’incanto e la gioia del divertimento sono interrotti corre allora quel bambino dal nonno a raccontare in pianto la propria delusione e mestizia: “Mi sono nascosto e nessuno è venuto a cercarmi”. E il nonno piangendo risponde: “La stessa avventura capita al Signore: Egli si nasconde e nessuno si ricorda di cercarlo”.

Il Vangelo di Emmaus ci esorta a cercare il Signore; se Egli si rende assente è solo per irrobustire la nostra fede. Molteplici e graduali sono i modi di presenza di Dio nel mondo. Egli ci parla nei cieli immensi, nei paesaggi del creato, ma Egli si compiace di nascondersi nelle sembianze di qualsiasi uomo che incontriamo ….”.

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«La peste che il tribunale della sanità

aveva temuto che potesse entrar

con le bande alemanne nel milanese,

c'era entrata davvero, come è noto;

ed è noto parimente che non si fermò qui,

ma invase e spopolò

una buona parte d’Italia...».

A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXI-XXXV